Elezioni comunali, ballottaggi in equilibrio tra centrodestra e centrosinistra: su 6 capoluoghi al voto solo Agrigento e Lecco hanno cambiato schieramento. A colloquio con Fanpage.it il presidente di YouTrend, Giovanni Diamanti, invita alla cautela: “Non c’è stata una tendenza univoca”.

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L'ultima partita della gara delle elezioni comunali, quella dei ballottaggi, si è conclusa con un pareggio tra centrodestra e centrosinistra. Dei 6 capoluoghi di provincia tornati alle urne il 7 e l'8 giugno, solo Agrigento e Lecco hanno cambiato colore politico: la prima è passata dal centrodestra al centrosinistra, mentre la seconda ha compiuto il percorso inverso.

Un risultato che non accende gli animi degli analisti, ma che è stato comunque accompagnato da toni trionfalistici da entrambe le parti. Alle parole di Giorgia Meloni, che esultava per i risultati di Arezzo, Lecco e Macerata, Elly Schlein, ha replicato parlando di una sonora "affermazione dell'alleanza progressista" tra Agrigento, Chieti e Trani. Secondo quanto spiega a Fanpage.it il sondaggista e presidente di YouTrend, Giovanni Diamanti, però, "non c'è stata una tendenza univoca in queste elezioni". Per questo motivo, "c'è una situazione di testa a testa tra i due poli che non sembra avere una soluzione chiara in questo momento".