Tra i progetti bloccati l’area residenziale di Habitat La Goccia in via Castellammare nel quartiere CertosaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTre anni di stallo, un “tappo“ negli uffici comunali che sta bloccando ai nastri di partenza progetti di sviluppo immobiliare e sta mettendo in crisi famiglie e imprese. "Gli ultimi permessi che abbiamo ottenuto risalgono al 2019, è una situazione che non è più ammissibile e mette a rischio anche la continuità aziendale", spiega Alessandro Maggioni, presidente del Consorzio Cooperative Lavoratori (Ccl), colosso milanese che porta avanti progetti con il modello cooperativo. Ccl conta 385 appartamenti bloccati, oltre a una settantina di altri alloggi destinati all’affitto, spalmati su cinque operazioni immobiliari in diverse zone di Milano: via Ornato, via Taggia, via Emilio Treves, via Castellammare e via Treviglio. Progetti con storie diverse, che si scontrano tutti con lentezze che rendono un miraggio ottenere quel titolo edilizio necessario per dare il via ai lavori. "Abbiamo sempre seguito le regole e abbiamo anche modificato alcuni progetti per evitare possibili criticità – sottolinea Maggioni – e nonostante questo stiamo subendo una continua lesione dei diritti, che si traduce in un danno economico soprattutto per le famiglie che attendono di avere la casa e non hanno alcuna certezza. Finora abbiamo scelto di evitare azioni legali contro il Comune, siamo stati pazienti e fiduciosi in un cambiamento ma devono arrivare delle risposte".
I 5 progetti bloccati: "In mille nel limbo. La pazienza è finita"
Ccl convoca soci-acquirenti: in bilico oltre 400 case








