Oltre i confini. Violenza, identità, cambiamenti sociali e anagrafici: dopo il successo della scorsa edizione, l’associazione Tinkuy rinnova il suo...Oltre i confini. Violenza, identità, cambiamenti sociali e anagrafici: dopo il successo della scorsa edizione, l’associazione Tinkuy rinnova il suo dialogo con la città di Firenze, che offre uno spazio - il Cinema La Compagnia - dove condividere store, culture, emozioni. La missione della presidente Ana Maria Alicia Nava San Roman è quella di aprire lo sguardo sul suo paese - il Perù - attraverso il cinema: autori emergenti e opere innovative, volti e paesaggi inediti si raccontano per tre giorni - dal 12 al 14 giugno, ingresso gratuito - sullo schermo della settima arte: "La parola Tinkuy in lingua quechua significa incontro, e sottolinea la ragion d’essere della manifestazione - spiega la presidente - La seconda volta del Peru Cinema Festival vuole essere un momento innovativo di dialogo culturale mediato da esperienze umane universali". La rassegna testimonia in sei film la straordinaria vitalità della nuova generazione di registi peruviani: in apertura, la commedia drammatica "Muerto de risa" di Gonzalo Ladines, che racconta la crisi di un celebre conduttore televisivo alle prese con la morte del padre e l’incontro casuale con una giovane comica, destinata a svoltare la sua vita; sabato 13, "No te mueras por mi" di Daniel Rehder porta alla luce eros e passione, segreti e bugie all’interno di una coppia proveniente da mondi opposti, mentre "L’erezione di Toribio Bardelli" di Adrian Saba è un dramma agrodolce che unisce due personaggi accomunati dalla solitudine e la perdita.