Il mondo è sempre più diviso tra «vincitori» e «vinti» della nuova economia.
Quest"ultima, quella globale, non si ferma: cambia pelle a una velocità mai vista, spaccandosi in due.
Da un lato c"è la spinta dell"intelligenza artificiale e dell"automazione nei servizi, dall"altro la morsa di un"inflazione strutturale alimentata dalle tensioni geopolitiche e dalla crisi energetica. È questa la fotografia scattata da Kkr, colosso mondiale degli investimenti, nel suo outlook macro-economico di metà anno intitolato, non a caso, The Divergence Conundrum. curato da Henry McVey, chief investment officer del bilancio del gruppo.
La pubblicazione del report arriva a poche settimane dall"inaugurazione ufficiale del nuovo ufficio di Kkr a Milano.
Una scelta strategica che i co-ceo Joe Bae e Scott Nuttall hanno motivato evidenziando le «crescenti opportunità per il capitale privato» in un Paese in cui il fondo americano opera ormai da vent"anni, con oltre 10 miliardi mobilitati dal 2005.






