Un banale alterco per motivi di viabilità. Due scooter che sfrecciano per le strade principali in un assurdo inseguimento, sei colpi esplosi in strada, la fuga. È accaduto l’altra notte in via Marconi, in pieno centro, erano circa le 22 quando si innesca un diverbio tra due uomini, uno di loro è un carabiniere fuori servizio. I toni si accendono, gli animi si scaldano ma il carabiniere (libero dal servizio) si sottrae e va via a bordo della sua moto con grande senso di responsabilità. Pochi istanti e inizia l’incubo perché, dopo una manciata di minuti, si accorge che l’altro uomo lo sta inseguendo. La corsa prosegue ma ad un certo punto l’inseguitore estrae un’arma da fuoco e spara sei colpi, uno dopo l’altro in fulminea sequenza, in direzione del mezzo guidato dal militare. Le persone che in quel momento si trovavano in strada, e i residenti che hanno assistito alla scena, hanno vissuto attimi di paura e alcuni di loro hanno allertato le forze dell’ordine.
Il carabiniere è per fortuna rimasto illeso, nessuno dei sei colpi ha raggiunto il bersaglio, conficcandosi invece in auto parcheggiate e nel muro di un edificio. L’uomo armato è scappato. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 con un’ambulanza, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Castello di Cisterna e i militari della stazione dell’Arma di Sant’Anastasia, guidata dal comandante Sabatino Russo, che hanno subito avviato i rilievi del caso e raccolto le prime testimonianze utili a ricostruire quanto accaduto, oltre ad acquisire nell’immediato le registrazioni delle telecamere pubbliche e private di videosorveglianza. Al momento non risultano fermi ma i militari sarebbero sulle tracce dell’uomo che ha sparato. Le reazioni L’assurdo episodio, la cui soluzione potrebbe arrivare già nelle prossime ore, ha visto subito reazioni istituzionali. Il deputato Marco Sarracino (Pd) ha presentato già ieri un’interrogazione a risposta scritta al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «Sta diventando sempre più frequente – scrive Sarracino – il ricorso ad armi da fuoco in un contesto di violenza stradale ed episodi come quello di Sant’Anastasia non sono isolati: si tratta di un fenomeno allarmante che richiede un maggiore sostegno nei confronti del lavoro portato avanti, con profondo senso dello Stato, da parte delle forze dell’ordine». E il deputato dem chiede di fatto a Piantedosi «quali iniziative intenda assumere al fine di garantire una maggiore sicurezza dei cittadini e contrastare le attività criminali e il proliferare delle armi da fuoco». Intanto, il neo sindaco Mariano Caserta ha voluto ringraziare l’Arma dei carabinieri e la stazione di Sant’Anastasia guidata dal comandante Sabatino Russo. «Nelle stesse ore in cui la nuova amministrazione non si è ancora insediata e i consiglieri comunali non sono ancora stati proclamati – dice il sindaco – ho voluto sin dai primi istanti di ieri sera essere di supporto ai carabinieri, le nostre strade devono essere luoghi sicuri dove ogni cittadino può sentirsi a proprio agio. È un impegno che metteremo da subito». Questa volta non ci sono feriti ma la memoria di tutti a Sant’Anastasia è andata a maggio 2023 quando un commando in sella ad un motorino aprì il fuoco contro un bar in piazza Cattaneo, ferendo gravemente alla testa una bambina di dieci anni, episodio per cui sono stati condannati due giovani, uno dei quali minore, in un processo in cui è stata confermata l’aggravante delle modalità camorristiche.






