La gara inaugurale. 11 giugno 2026 alle 00:28Alle 19.30 la cerimonia, alle 21 il calcio d’inizio nel mitico Azteca

La Coppa del mondo del gigantismo, dei respingimenti e della discordia prende il via dall'unico posto che può provare a pacificarla. Da un tempio che per lo sport vale Teotihuacan, una cattedrale in cui il calcio ha saputo elevarsi fino a diventare epos: il batticuore continuo dei supplementari di Italia-Germania 4-3, la mano di rapina e subito dopo la serpentina indimenticabile dello scapigliato Maradona, imprendibile “aquilone cosmico” sul prato dell'Azteca. Lo stadio di Città del Messico è tirato a lucido, pronto a diventare il primo di sempre a ospitare tre edizioni dei Mondiali accogliendo i padroni di casa e il Sudafrica nella partita inaugurale, la stessa di 16 anni fa, ma a parti inverse. Stavolta, però, la

Tierra del Sol

non sarà sola nell'organizzazione a tre del torneo, anzi si è vista un po' adombrata dall'ingombrante presenza mediatica statunitense. Con i suoi risvolti polemici. «I visti per i Mondiali? Facciamo entrare le persone giuste», ha detto il presidente Usa, Donald Trump, dopo il caso dell'arbitro somalo respinto al confine al termine di 11 ore di interrogatorio.