Molotov per bruciare i campi dei palestinesi della Cisgiordania occupata, lanciate nel buio in un assalto coordinato dei coloni israeliani contro il villaggio cristiano di Taybeh. Fonti locali hanno raccontato anche di spari contro le case, per evitare che i palestinesi uscissero a spegnere il fuoco. Le fiamme sono divampate e hanno ingoiato ettari di terreno, quello che la storica comunità di Taybeh coltiva e di cui si prende da sempre cura, sostentamento per le famiglie.

Non è il primo attacco che subisce il villaggio nei pressi di Ramallah, ma negli ultimi mesi la situazione è diventata insostenibile, soprattutto da quando i coloni hanno stabilito un nuovo avamposto su terra illegalmente occupata.

L’ULTIMO RAPPORTO di Amnesty International denuncia che Israele sta sistematicamente cancellando ogni traccia della presenza palestinese nella Cisgiordania occupata attraverso demolizioni, sfollamenti forzati e una progressiva appropriazione delle terre.

Il report documenta un’accelerazione senza precedenti delle politiche di pulizia etnica, che colpiscono in modo particolarmente violento le comunità beduine e pastorali della Valle del Giordano e delle colline a sud di Hebron. La distruzione di cisterne, pannelli solari, ricoveri per gli animali priva le famiglie dei mezzi di sostentamento, costringendole ad abbandonare aree in cui vivono da generazioni.