“Il magistrato inetto, il magistrato impreparato, il magistrato indegno, il magistrato inadeguato, non va colpito nel portafoglio ma va colpito nella carriera. Poiché le sanzioni disciplinari vengono irrogate dal Consiglio Superiore della Magistratura allora è bene avere un dialogo e noi lo abbiamo già iniziato con il Csm per rendere tipiche quelle che sono le ipotesi in cui il magistrato è bene che risponda con la carriera e al limite con la destituzione” lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio dal palco della Nuvola di Roma al Forum PA dopo aver segnalato la non utilità di una riforma della responsabilità civile dei magistrati giudicata “assolutamente inutile e priva di deterrenza perché ogni magistrato è ultra-assicurato“.

Con riguardo, poi, alla riforma del cosiddetto Gip collegiale ha detto “a febbraio sarà pieno regime“. La norma che introduce un collegio di tre gip chiamato a valutare l’emissione di una misura cautelare, ha spiegato il Guardasigilli, “è già legge” ma la sua “attuazione concreta è stata rinviata in attesa di colmare l'organico dei magistrati. Poiché entro la fine dell’anno colmeremo anche queste lacune di organico, abbiamo prorogato fino a febbraio l’entrata in vigore di questa riforma”.