E' stata Valentina, una bambina di 12 anni, cieca dalla nascita, a raccontare al Papa Leone XIV, accolto dai monarchi all'arrivo alla Sagrada Familia, la Torre di Gesù, che svetta a 172,5 metri di altezza, lontano dai maxi-schermi e dagli effetti speciali. Sono bastale le sue piccole mani con le quali ha percorso un modello tattile della torre, alto un metro e 20 centimetri, realizzato per rendere accessibile il capolavoro progettato da Gaudì ai non vedenti, nel cortile della basilica. Valentina, che fa parte dell'organizzazione Once per l'accompagnamento alle persone con deficit visivi, ha percorso dalla base il modello descrivendone al Papa e ai monarchi le forme, i rilievi, i dettagli architettonici, fino alla grande croce che corona la torre.

"Ciao Valentina, piacere di conoscerti, come stai? Raccontaci", l'aveva esortata all'arrivo la regina Letizia, che in abito bianco ha di nuovo fatto sfoggio della prerogativa riservata alle monarche cattoliche europee in presenza del Papa. "Come potere vedere, qui in basso c'è una finestra di forma triangolare e ce ne sono dodici attorno a tutta la torre", ha attaccato Valentina. "Al di sopra delle vetrate ci sono colonne di pietra che terminano a punta. Se continuiamo sulla traiettoria, vediamo finestre a forma di albero, di rombo...", ha continuato, mentre l'opera progettata da Gaudì ha preso forma sotto il suo tatto. "Una cosa che voglio raccontarvi è che l'idea di Gaudì era utilizzare bottiglie di vino per decorare gli scudi, che possiamo apprezzare da questo lato...". "Ahh", ha esclamato la regina Letizia, mostrando grande interesse, piegata assieme al Papa verso la bambina. "Per qui si può salire?" ha domandato il pontefice, quando Valentina è arrivata ai bracci della torre, spiegando le complesse geometrie.