Il ministro dell'Interno: la linea comune delle misure è tenere insieme crescita e garanzie
Avanti con l'intelligenza artificiale nelle nostre vite: dalla scuola (addirittura da quella primaria) alla sanità, fino alla giustizia. Lo prevede il pacchetto attuativo dei decreti delegati (legge132 del 25 settembre) sull'IA che stamani, mercoledì 10 giugno, il Consiglio dei ministri ha approvato con l'obiettivo di "promuovere l'innovazione, ma - nello stesso tempo -governarla dentro una cornice antropocentrica: l'IA può sostenere decisioni, servizi, formazione e competitività, ma non sostituire la responsabilità umana né comprimere i diritti fondamentali. La linea comune delle misure è tenere insieme crescita e garanzie: competenze diffuse attraverso formazione mirata sin dalla formazione scolastica e, quindi, in base agli specifici settori di appartenenza, tutela della persona nei rapporti di lavoro, accesso effettivo alla giustizia in caso di danno, presidi penali per le violazioni più gravi, autorità coordinate e investimenti capaci di far nascere un sistema nazionale competitivo e sicuro".
L'Intelligenza artificiale come materia formativa
Si parte dalla formazione, addirittura dalla scuola primaria. Qui i bambini riceveranno le prime linee guida per conoscere questo mondo, non senza aver prima "istruito" con misure specifiche docenti e adulti. Nella scuola secondaria sono poi previsti programmi che integrino le tecnologie avanzate e l'IA.










