HomeLeccoCronacaLuisa Emilia Spreafico travolta e uccisa da un’auto: due anni dopo la sua morte il processo alla “pirata” deve ancora iniziare, “intervenga il ministro Nordio”Luisa Emilia Spreafico travolta e uccisa da un’auto: due anni dopo la sua morte il processo alla “pirata” deve ancora iniziare, “intervenga il ministro Nordio”L’incidente costato la vita alla 69enne di Malgrate nel giugno del 2024. Al volante una donna che non si ferma a prestarle soccorso, poi individuata e denunciata per omicidio stradale. Ora l’onorevole Maria Chiara Gadda ha presentato un’interrogazione alla Camera chiedendo spiegazioni al GuardasigilliLuisa Emilia Spreafico, una vita che si è spezzata a 69 anni dopo due giorni di agonia in ospedaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLecco, 10 giugno 2026 – Sono passati due anni e ancora i famigliari di Luisa Emilia Spreafico, di Malgrate, non hanno ottenuto giustizia. Non solo. Anzi, peggio: il processo per omicidio stradale nei confronti della donna che la mattina del 24 giugno 2024 l’aveva investita su una strada di Galbiate, causandone la morte a 69 anni, non è ancora stato istruito. Il dolore per la perdita di un proprio caro – il decesso di Luisa Emilia Spreafico avverrà due giorni dopo l'incidente in via Per Colle Brianza e il successivo ricovero alla terapia intensiva del Manzoni di Lecco – si è così trasformato in rabbia e frustrazione nei confronti del sistema giudiziario, per le sue (note) lentezze e lungaggini burocratiche. Un caso che ha sollevato ora l’interesse dell’onorevole varesina Maria Chiara Gadda (Italia Viva), che lo scorso 5 giugno ha presentato alla Camera un’interrogazione al ministro di Grazia e Giustizia Carlo Nordio proprio su questa vicenda.
Luisa Emilia Spreafico travolta e uccisa da un’auto: due anni dopo la sua morte il processo alla “pirata” deve ancora iniziare, “intervenga il ministro Nordio”
L’incidente costato la vita alla 69enne di Malgrate nel giugno del 2024. Al volante una donna che non si ferma a prestarle soccorso, poi individuata e denunciata per omicidio stradale. Ora l’onorevole Maria Chiara Gadda ha presentato un’interrogazione alla Camera chiedendo spiegazioni al Guardasigilli







