Leonardo Mocci, 23 anni.

Si continua a indagare sull’omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne ucciso a Monserrato con un colpo di pistola al petto. Indagini sulle telecamere di sorveglianza della zona. Sentiti amici e testimoni per ricostruire gli ultimi momenti di vita del giovane. Sono attesi anche i risultati dell’autopsia.

Stanno andando avanti a ritmo serrato le indagini sull'omicidio di Leonardo Mocci, il muratore di 23 anni ucciso nella notte di giovedì 23 aprile a Monserrato (Cagliari) con un colpo di pistola al petto. Il lavoro degli investigatori, a quanto si apprende, si starebbe concentrando sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza e sulle testimonianze degli amici che erano con lui nelle ore precedenti al delitto.

Il sindaco della città Tommaso Locci, precisando che la zona dove si è consumato il delitto è videosorvegliata, esprime "immenso dolore". Il ragazzo "aveva la vita davanti".

L'omicidio del 23enne, avvenuto in un complesso di edilizia popolare composto fa cinque palazzine, ha scosso profondamente la comunità. Un elemento chiave al vaglio degli inquirenti sarebbe una Fiat Panda bianca. La vettura pare sia stata vista allontanarsi subito dopo gli spari. Sarebbe la stessa vettura con cui il giovane era arrivato poco prima: non si esclude che a bordo ci fosse un amico, forse fuggito per paura di essere coinvolto o colpito a sua volta. Secondo una prima ricostruzione, Mocci aveva trascorso la serata in compagnia di alcuni amici in un appartamento di piazza Settimio Severo. Il gruppo sarebbe rimasto insieme fino a mezzanotte, per poi scendere in strada.