Leonardo Mocci, 23 anni.

Iscritti i primi indagati nel fascicolo sull’omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne ucciso con un colpo di pistola al petto a Monserrato. Avrebbe accompagnato un amico a un appuntamento, forse legato a una cessione di droga. “Era ex pugile, pensava di poterlo aiutare nel caso in cui la situazione fosse degenerata”, hanno detto i familiari.

Sono stati iscritti i nomi dei primi indagati nel fascicolo aperto dopo l‘omicidio di Leonardo Mocci, il 23enne di Villacidro ucciso la scorsa settimana a Monserrato con un colpo di pistola al petto, come ha conferma a Fanpage.it il legale della famiglia del ragazzo, l'avvocato Fabio Basile. Nel registro sono finiti i nomi di tre giovani. Per uno l'accusa è quella di omicidio volontario aggravato, per gli altri due si ipotizzerebbe il favoreggiamento e lo spaccio di droga.

I carabinieri della Compagnia di Quartu e del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cagliari continuano a mantenere il massimo riserbo sula vicenda, le indagini in queste ore hanno avuto un'accelerazione e non si possono escludere ulteriori sviluppi nelle prossime ore.

Non trapela nulla nemmeno sulla ricostruzione di quanto avvenuto in piazza Settimio Severo a Monserrato, dove il 23enne è stato ucciso nella notte tra mercoledì 22 e giovedì 23 aprile. L'ipotesi più avvalorata è quella che Mocci avrebbe accompagnato un amico a un appuntamento, ma non sapeva che si trattava di un incontro legato a una cessione di droga. Vista la sua prestanza fisica da ex pugile doveva difenderlo in caso di problemi. Ma all'incontro non ci sarebbero stati spacciatori, ma rapinatori. Non è chiaro cosa sia avvenuto, forse c'è stato il tentativo di rapina ed è scoppiata una colluttazione culminata con il colpo di pistola al petto che ha ucciso il 23enne. L'amico è fuggito a bordo dell'auto di Mocci, per poi tornare in zona quando ormai c'erano già i Ccarabinieri e 118. In fuga anche i tre giovani indagati.