HomeFirenzeCosa FareFirenze diventa culla della pace grazie al festival che riunisce palestinesi e israelianiDal 10 al 12 luglio grazie al ‘Re-Imagine Peace’ nuove luoghi della città diventano occasione di incontro per 40 artisti, musicisti, registi, chef e attivisti. Attesi il Cardinale Pierbattista Pizzaballa di Gerusalemme e Neri MarcorèIl cardinale Pierbattista Pizzaballa (foto Ansa)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 10 giugno 2026 – A Firenze torna il festival Re-Imagine Peace, che nel segno della pace e di un nuovo mondo possibile. Dal 10 al 12 luglio nuove luoghi della città diventano occasione di incontro per 40 artisti, musicisti, registi, chef e attivisti palestinesi e israeliani. “Veri eroi del nostro tempo. Persone le cui vite sono state segnate dal conflitto e dalla perdita, e che hanno scelto il dialogo al posto dell’odio, la speranza al posto della disperazione” dicono i direttori artistici, Noa (Achinoam Nini) & Mira Awad, Gil Dor and Tamar Tal Anati.

Tutto è cominciato nel settembre 2024, quando Noa e Gil Dor sono stati invitati a esibirsi a Firenze e, lì, in prima fila al teatro Verdi, sedevano l’Imam, il Rabbino e l’Arcivescovo: fianco a fianco, in ascolto insieme. In un tempo in cui le comunità, in tutto il mondo, sono sempre più polarizzate, lì si percepiva un senso di solidarietà e amicizia. Era chiaro: c’è qualcosa di davvero speciale in questo luogo. Non è un caso.