Stop all’attività della compagnia assicurativa bulgara DallBogg, che è attiva anche in Italia, in regime di libera prestazione di servizi, tramite una folta rete di broker, in particolare nella Rc auto: realtà già balzata all’attenzione per difficoltà nella liquidazione dei sinistri e pure nella trasmissione degli attestati di rischio. Fattori raccontati da Repubblica che avevano fatto già scattare da parte dell’Ivass lo stop ai nuovi contratti.
Ora l'autorità di vigilanza Bulgara, Fsc, ha deciso la revoca all'esercizio dell'attività assicurativa della DallBogg.
La decisione è stata presa ieri e l'Ivass oggi ha diffuso, con una traduzione di cortesia, la decisione della 'consorella' di Sofia. Una decisione che riguarda non pochi premi in Italia. Nel nostro Paese, secondo le stime di mercato, DallBogg deve pagare circa 3.800 sinistri, per un ammontare di 76 milioni tra danni materiali e lesioni personali. In gran parte (la stima è di circa 70 milioni) sono riferiti a polizze Rc auto mentre i residui 6 milioni circa riguardano polizze del ramo credito e cauzioni.
La compagnia bulgara, che da oltre un anno era sotto osservazione dell'autorità e che aveva subito delle limitazioni ad acquisire nuove polizze, ha presentare un piano per il ripristino del requisito patrimoniale minimo (previsto dalle norme di Solvency II), che è stato bocciato dalla Fsc che lo ha ritenuto “manifestamente inadeguato”. Da qui l'immediata revoca dell'autorizzazione che è una decisione non discrezionale.








