Caricamento player

La clamorosa cancellazione di tutti i concerti del grande festival estivo di Reggio Emilia inizialmente conosciuto come Hellwatt, arrivata dopo settimane di annunci contraddittori, polemiche e misteri, è sia un danno di reputazione per la città sia soprattutto una perdita economica per le varie aziende che avevano investito direttamente o indirettamente in quello che doveva essere uno degli eventi musicali più ambiziosi mai organizzati in Italia. E che invece non si terrà e dovrà rimborsare decine di migliaia di biglietti, per colpa di alcune scelte spericolate e a oggi inspiegabili della società che gestisce la RFC Arena, C.Volo, dalla quale infatti ora aziende, politica, sindacati e associazioni di categoria pretendono chiarimenti e assunzioni di responsabilità.

Il festival era stato presentato lo scorso febbraio come un enorme evento musicale distribuito su tre fine settimana di luglio, con un pubblico potenziale di oltre 100mila spettatori a sera, che avrebbe dovuto culminare con i concerti di Kanye West e Travis Scott. Fin da subito però c’erano stati dubbi sull’organizzazione e in particolare sul direttore artistico Victor Yari Milani, un nome sconosciuto agli operatori del settore, alla prima esperienza in un evento di queste dimensioni e che fin dalle prime uscite pubbliche era sembrato inadeguato, oltre che misterioso.