È stata trovata morta nella sua abitazione di Montañita, in Ecuador, l’attivista polacca anticorruzione e ambientalista Monika Silva Koniuszek, conosciuta nel Paese sudamericano come Monika Silva. La scoperta del corpo risale a lunedì 8 giugno e ha immediatamente suscitato interrogativi e richieste di chiarimento, sia da parte della società civile sia delle istituzioni internazionali.
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La notizia è stata riportata dai principali media ecuadoriani. Monika Silva era presidente della fondazione La Integridad e da anni si occupava di temi legati alla trasparenza delle istituzioni pubbliche, alla lotta contro la corruzione e alla tutela dell’ambiente. Attraverso la sua attività aveva denunciato diverse presunte irregolarità, tra cui controversie sulla vendita di terreni nella regione di Manglaralto e questioni riguardanti la gestione del patrimonio pubblico.
A trovare il corpo dell’attivista sarebbe stato il compagno, con cui viveva in Ecuador insieme alle figlie. La Procura ecuadoriana e il ministro dell’Interno John Reimberg hanno annunciato l’apertura di un’indagine per accertare le cause e le circostanze del decesso.
In un’intervista a Radio América, Reimberg ha dichiarato di essere ancora in attesa dei risultati dell’autopsia, precisando che tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella del suicidio. Secondo il ministro, sul luogo del ritrovamento sarebbero stati raccolti elementi compatibili con questa ricostruzione.










