BOLOGNA – I carabinieri gli hanno intimato di fermarsi al controllo, perché stava circolando in zona universitaria su un monopattino sprovvisto del targhino ora obbligatorio. Ma lui, un 29enne di origini tunisine residente a Milano, anziché fermarsi e consegnare i suoi documenti ha accelerato ed è fuggito, compiendo manovre pericolose tra pedoni, ciclisti e automobili. Inseguito dai militari, il giovane ha superato con semaforo rosso dl’incrocio di piazza di Porta San Donato, rischiando di provocare un incidente stradale con delle auto. A quel punto i carabinieri, dopo aver sorpassato il giovane in monopattino, si sono fermati sul Ponte di San Donato e sono scesi dall’autoradio, intimandogli nuovamente l’alt ma lui per tutta risposta li ha investiti, poi ha perso il controllo del veicolo ed è caduto per terra, restando illeso.
Bloccato dai militari, il giovane è stato identificato. Il monopattino elettrico, sprovvisto del contrassegno identificativo, è stato sequestrato. Il giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 29enne è stato rimesso in libertà. I carabinieri sono finiti al pronto soccorso, dove sono stati medicati: per loro prognosi di 10 e 15 giorni.









