A differenza della cultura fatta di fobie e allarmi che ci hanno inculcato i film del passato, l’avvistamento di un esemplare di squalo bianco adulto al largo della Sicilia “è una bellissima notizia, un fatto davvero eccellente”.

A dirlo è il mondo della scienza, felice per la documentazione offerta dal gruppo di volontari di Ghost diving e di Healty seas, (fondazioni non profit) che sono riusciti ad immortalare in video il grande bianco tra Pantelleria e le coste della Tunisia.

Fra i più esperti ricercatori in Italia che si occupano di squali c’è Massimiliano Bottaro della Stazione Zoologica Anton Dohrn e coordinatore del progetto LIFE ELIFE, co-finanziato dall’Ue, che si occupa proprio della protezione degli squali.

Nonostante la cattiva nomea che si sono fatti – e, al contrario, il bassissimo numero di incidenti legati agli squali, soprattutto nel Mediterraneo – questi pesci sono, tra le varie specie, spesso minacciati direttamente dall’uomo che con le attività antropiche li spinge verso l'estinzione o i cali delle popolazioni. Cali che compromettono tutta la vita marina: sono predatori al vertice della catena alimentare e dunque fondamentali per gli equilibri degli ecosistemi.

Una specie presente da sempre nel Mediterraneo