| 10 Giugno 2026 13:02 |
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(Adnkronos) – “Le tecnologie intelligenti sono già entrate nel lavoro quotidiano di manager e professionisti. Quasi 9 dirigenti su 10 le utilizzano regolarmente, e oltre la metà ne sperimenta già i benefici nella riduzione delle attività ripetitive. Ma non sono ancora entrate, con la stessa velocità, nei modelli organizzativi e di governance delle organizzazioni. Solo il 30% delle realtà è riuscito a integrarle strutturalmente nei processi aziendali. In altre parole, l’adozione corre più veloce della governance”. A dirlo Stefano Cuzzilla, presidente Cida, presentando Aimi, il primo indice italiano sulla maturità manageriale nell’adozione e nella governance dell’Intelligenza Artificiale.
“C’è un dato – avverte – che mi ha colpito più di altri. Oltre l’80% dei dirigenti dichiara di verificare sempre o quasi sempre gli output generati dell’AI prima di utilizzarli nei processi decisionali. Questo ci dice che la dirigenza italiana non sta delegando il proprio giudizio alle macchine. E’ consapevole delle opportunità dell’innovazione, ma anche dei suoi limiti, dei suoi rischi e delle responsabilità che comporta. Chi verifica non è diffidente. È professionale. Le competenze stanno crescendo, ma non ancora alla velocità richiesta dalla trasformazione in atto. Non a caso, più della metà dei manager considera ancora frammentata l’offerta formativa disponibile e chiede di intensificare percorsi di apprendimento integrati nei processi di lavoro, affiancamento, mentoring e casi pratici”.








