Soprattutto con il caso Garlasco, il giornalista aveva ottenuto cifre di tutto rispetto negli ascolti Rai. Eppure contro di lui sembrava in atto una sorta di guerriglia. Finché non ha deciso di passare alla concorrenza
Milo Infante ha rassegnato le dimissioni dalla Rai ed è già stato annunciato il suo arrivo a Mediaset. La comunicazione è arrivata questa mattina, quando il giornalista ha formalizzato la sua lettera al capo del personale. L’azienda ha confermato la notizia con una nota ufficiale: «si conclude la collaborazione professionale con Milo Infante, in seguito alla sua lettera di dimissioni formalizzata questa mattina al capo del personale. Nel ringraziarlo per l’attività svolta nel corso degli anni nelle strutture editoriali e produttive della Rai, l’azienda gli rivolge i migliori auguri per il prosieguo del proprio percorso professionale».
Infante era vicedirettore dell’Approfondimento in Rai e conduceva su Rai 2 i programmi Ore 14 e Ore 14 sera, entrambi con buoni ascolti. In particolare, gli speciali dedicati al caso Garlasco avevano portato numeri significativi alla rete. Già dall’8 giugno scorso, come riferito da la Repubblica, circolavano voci di un suo possibile passaggio a Mediaset, destinazione che oggi trova conferma, per avere molto probabilmente uno spazio in prima serata. Certo in Rai negli ultimi tempi non aveva avuto vita facile. Contro di lui si era lamentato Bruno Vespa, perché il suo programma di cronaca nera andava in onda su Raidue contemporaneamente a Porta e Porta. Infante aveva pure accettato la striscia di Tommaso Cerno «Due di picche», in onda prima del suo «Ore 14». Non ultima la lite con Roberta Bruzzone, avvenuta lo scorso novembre dopo una lunghissima collaborazione. Il caso era anche finito davanti al Comitato etico della Rai, portato dallo stesso Infante, che ne avrebbe discusso anche ovviamente con i direttori Rai di competenza.










