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Redazione Sport

La street artist Laika davanti alla sede Fifa a Zurigo: «Sono i Mondiali di Trump, delle bombe e delle deportazioni dell'Ice». E su Infantino: «Ha premiato Trump nonostante il sangue versato nel mondo»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente della Fifa Gianni Infantino stringono, sorridenti, la «Death Cup», «la Coppa della Morte», ossia la coppa dei Mondiali di calcio — al via oggi — che al posto del pallone presenta un teschio: è l'ultima denuncia della street artist Laika1954, tra le più impegnate in materia di diritti umani e denunce sociali.

A un giorno dall'inizio dei Mondiali di calcio 2026, la «Death Cup» e una seconda opera sono comparse a Zurigo, in Svizzera: la prima davanti al quartier generale della Fifa in Fifa Strasse, la seconda nel centro città e intitolata «Fifa Crime Cup 2026», raffigurante un tifoso messicano con la faccia al muro e le mani alzate, perquisito e arrestato da due agenti dell'Ice, la polizia statunitense per l'anti-immigrazione, al centro di polemiche e accuse di deportazioni, arresti arbitrari e violenze.