L’addestramento di Luca Parmitano per la missione Artemis III sta per iniziare. E ci si chiede quali saranno i compiti dell’astronauta italiano quando, l’anno prossimo (la data non è ancora stata definita) sarà il pilota della capsula Orion per circa due settimane.
Nel corso della missione, che si svolgerà intorno alla Terra a circa 400 chilometri di altezza (quella che in gergo è definita “orbita bassa”) verranno sperimentate manovre delicatissime e fondamentali per il ritorno degli esseri umani sulla Luna (non prima del 2028).
Il collaudo dei due lander
La parte cruciale di Artemis III consisterà infatti nel provare i due lander (i moduli di allunaggio) “privati” che in futuro si poseranno sulla superficie del nostro satellite naturale, mentre la capsula Orion resterà a volare in orbita intorno alla Luna.
Prima di farlo a 384mila chilometri da casa, la Nasa ha deciso di sperimentare, con Artemis III, le manovre di rilascio e aggancio dei lander nelle vicinanze del nostro Pianeta. Il primo a essere lanciato nello spazio sarà il lander Blue Moon, realizzato dall’azienda spaziale Blue Origin di Jeff Bezos. Resterà in orbita intorno alla Terra, in attesa che arrivino gli astronauti.










