Alpine con la nuova A390 punta ad alzare le performance delle vetture elettriche anche attraverso una nuova batteria dotata di una chimica ad alte prestazioni. Si tratta di un accumulatore realizzato in Francia, a livello di celle e moduli, dallo specialista Verkor che, non solo è stato costruito per offrire la massima potenza di scarica per la trazione, raggiungendo fino a 1.200 A, ma anche per consentire le medesime prestazioni più volte di seguito fino a quando la capacità non scende al 30%. Nello specifico, Verkor ha riprogettato l'intera architettura della sua batteria da 400 V, ha utilizzato un sistema di raffreddamento appositamente dimensionato ed una chimica NMC (Nichel-Manganese-Cobalto) con un elevato contenuto di nichel e un'alta densità energetica. Con gli 89 kWh di capacità, tutti sfruttabili, della sua batteria, la nuova A390 promette un'autonomia che può arrivare fino a 555 km con le ruote da 20 pollici e scende fino a 520 km con i cerchi da 21 pollici. Merito anche della presenza della pompa di calore, di serie su ogni allestimento, che consente alla vettura di ottimizzare la temperatura dell'abitacolo senza impattare sull'autonomia. A livello di ricarica, sull'Alpine A390, Verkor ha puntato sulla capacità della batteria di mantenere un'elevata potenza per un lungo periodo, piuttosto che sulla potenza di picco, che comunque, raggiunge i 190 kW. Così, la nuova sportiva elettrica del brand francese recupera dal 15% all'80% della carica in meno di 25 minuti da una stazione a corrente continua. Mentre con il caricatore di bordo da 11 kW (22 kW in opzione) ed un adattatore opzionale consente di ricaricare anche un dispositivo esterno attraverso la ricarica bidirezionale. Infine, nei viaggi, grazie alla navigazione con Google Maps e il Route Planner vengono ottimizzate le tappe di ricarica.