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Il 10 giugno del 1966, sessant’anni fa, la società discografica Capitol Records dovette rimediare a un grosso guaio. Nei giorni precedenti aveva inviato in anteprima a radio, critici e negozi di dischi circa 60mila copie di Yesterday and Today, il decimo degli album che i Beatles realizzarono per il mercato americano, fondamentalmente raccolte delle loro migliori canzoni. Ma molti rivenditori rimasero inorriditi dalla copertina, che aveva un’estetica ostentatamente cruda e violenta: raffigurava Paul McCartney, John Lennon, George Harrison e Ringo Starr con addosso dei camici da macellaio, circondati da pezzi di carne cruda, dentiere, sangue e pezzi di bambole smembrate.
Il presidente della Capitol Alan Livingston ricevette lamentele da centinaia di esercenti, che minacciarono di non mettere in vendita il disco. La società decise quindi di ritirare tutte le copie che aveva distribuito prima dell’uscita ufficiale del disco, che era stata programmata per il 15 giugno ma fu rimandata al 20. Livingston pensò anche di distruggere l’intera prima tiratura di Yesterday and Today, che era di 750mila copie. Per ridurre i costi, però, scelse una strategia diversa: fece appiccicare sulla “butcher cover” (“copertina da macellaio”, come viene definita dagli appassionati) una nuova copertina, più sobria. Mostrava Lennon, Harrison e Starr riuniti attorno a uno di quei bauli che vengono utilizzati per trasportare gli strumenti durante i tour, e in basso McCartney al suo interno.






