SvizzeraPer i ricercatori le società di trading non sono più intermediarie: controllano intere filiere con effetti sull’ambiente37 minuti faLa Svizzera controlla il 60% del commercio globale di rame e alluminio.Keystone Di: ATS / AC La Svizzera è uno dei principali snodi del commercio globale delle materie prime. Significa che la piazza locale potrebbe svolgere un ruolo chiave nel ridurre gli effetti dannosi su ambiente e società.Alcuni esperti concludono, nel documento pubblicato mercoledì dall’Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT), che le società di trading sono da tempo più che semplici intermediari. Finanziano progetti di estrazione, si assicurano i raccolti, gestiscono in parte porti, magazzini o miniere e commerciano prodotti finanziari legati alle materie prime.In questo modo, il loro controllo su intere catene del valore è aumentato. Secondo la SCNAT, le conseguenze si manifestano in deforestazione, consumo d’acqua e calo della biodiversità.Attraverso i trader svizzeri passa il 60% del commercio di rame, alluminio e minerale di ferro, il 53% del commercio del caffè e il 39% di quello di petrolio greggio.I ricercatori vedono quindi la Svizzera in una posizione cruciale per contribuire a plasmare lo sviluppo del commercio delle materie prime.02:30 Il "WEF" delle materie prime chiede coerenzaSEIDISERA 22.04.2026, 18:00KeystoneCorrelatiTi potrebbe interessare
Svizzera snodo globale delle materie prime - RSI
La Svizzera controlla il 60% del commercio globale di rame e alluminio. Scopri il ruolo chiave della piazza elvetica nel trading di materie prime e il suo impatto ambientale.






