Di: Oscar Acciari Una quindicina di aziende ticinesi reclamano i soldi per i lavori svolti, tra piccoli artigiani e imprese. Committenti facoltosi, ma non solo, che hanno pagato in anticipo gran parte delle opere commissionate a un’impresa generale sulla base della fiducia nei confronti del responsabile. Ora non sanno dove siano finiti i soldi versati per la realizzazione o la ristrutturazione dei loro immobili. Un buco da diversi milioni di franchi. Lavori iniziati e mai terminati.

Imprese e artigiani non pagati“Io non avrei mai pensato che questo signore mi fregasse così, nel modo che ha fatto… Con questa situazione non so quando riuscirò a riprendermi economicamente. Sono messo malissimo, davvero malissimo, perché sono tanti debiti che si accumulano e ha causato un disagio alla famiglia. Tremenda questa cosa!” È la testimonianza, rilasciata a Falò, di Pedro Molina, titolare di una ditta individuale che svolge diverse tipologie di lavoro nel settore edile. Il signor Molina è uno dei tanti artigiani o imprenditori danneggiati per opere non pagate o pagate parzialmente, svolte in diversi cantieri. Al centro di questa vicenda vi è Umbau Tessin, un’impresa generale con sede a Locarno.Tra le ditte danneggiate vi è anche la Elmic di Paradiso, che occupa cinque persone. Questa impresa, specializzata nella progettazione, fornitura e posa di porte automatiche, portoni industriali e serrande motorizzate, è attiva dal 1994: “È una grossa delusione, perché io in vent’anni di ditta ci ho perso sette-ottomila franchi, in vent’anni! E in questo caso, in un colpo solo abbiamo perso 40’000 franchi. Insomma, è dura!” racconta a Falò Caspar Weber, fondatore di Elmic Sagl di Paradiso, che aggiunge: “Incantava perché aveva una clientela di alto livello, con ville di lusso”.Dalla Russia alla Svizzera. Chi è il responsabile di Umbau Tessin?Ma chi è il proprietario e amministratore (socio gerente) di Umbau Tessin? Ad avergli fatto acquisire notorietà come imprenditore è stata la sua attività in Russia, svolta per ben 27 anni, dal 1993 al 2020. Venne intervistato nel 2018 dai colleghi di SRF nell’ambito di un reportage sugli imprenditori svizzeri impegnati in Russia, adattato e diffuso anche da RSI. La sua impresa generale, la Lei Bau AG, con sede a Mosca, aveva vinto l’appalto principale per la realizzazione dell’ambasciata svizzera a Mosca: una commessa pubblica da circa 25 milioni di franchi. L’inaugurazione dell’opera era avvenuta il 18 giugno 2019, alla presenza delle autorità elvetiche e russe. L’imprenditore svizzero si era trasferito nel Locarnese nel 2020, a 63 anni, fondando l’impresa generale Umbau Tessin Sagl.Un buco attorno ai 5 milioni di franchi e fallimentiI precetti esecutivi di tutte le parti danneggiate, committenti compresi, superavano, fino a tre mesi fa, i cinque milioni di franchi. Una quindicina le imprese toccate, soprattutto del Locarnese. Il fallimento di Umbau Tessin Sagl è avvenuto lo scorso 9 marzo, pronunciato con decisione della Pretura del Distretto di Locarno città, come si legge sul registro di commercio.