Roma, 10 giugno 2026 – Cinquant'anni, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea, pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare, primo italiano ad aver comandato la Stazione Spaziale Internazionale e padre di due figlie: Luca Parmitano ha rischiato la vita in orbita prima di ripartire per una nuova missione, e ora è nell'equipaggio di Artemis III, il programma che dovrà aprire la via verso la Luna.

La missione è tutt'altro che semplice. In origine Artemis III era stata concepita per l'allunaggio, ma nel febbraio scorso la NASA ha rivisto il programma: prima di portare gli astronauti sul suolo lunare, ha deciso di testare in orbita terrestre le tecnologie per l'aggancio della navetta Orion con le capsule delle aziende private Blue Origin e SpaceX. Al suo fianco, tre veterani della NASA: Randy Bresnik al comando, Frank Rubio e Andre Douglas.

Riservato per natura, nelle interviste traccia un confine netto tra la figura pubblica e la vita privata. Eppure chi lo incontra non lo descrive come freddo o distante: al contrario, ne sottolinea la disponibilità e la capacità di raccontarsi quando si parla di tecnologia, formazione e valori.

Tra record, due matrimoni e una nuova sfida che guarda alla Luna, per milioni di italiani Luca Parmitano è semplicemente AstroLuca.