La Banca centrale europea è intervenuta per limitare temporaneamente l’espansione di Revolut in Europa, chiedendo alla fintech britannica di rafforzare i propri sistemi di controllo interno prima di procedere con il lancio di nuovi prodotti finanziari. Lo riporta il Financial Times, spiegando che il tutto è avvenuto nel corso del 2025.
Secondo il quotidiano britannico, la BCE ha imposto una serie di restrizioni riservate all’istituto, esprimendo preoccupazione per la rapidità con cui la società introduceva nuovi servizi e per l’adeguatezza dei processi interni chiamati a valutarne rischi e conformità normativa. Le misure hanno riguardato la banca europea del gruppo, che opera attraverso una licenza ottenuta in Lituania. In particolare, Revolut avrebbe dovuto sospendere il lancio di alcuni nuovi prodotti nello spazio economico europeo fino alla correzione delle carenze individuate dai supervisori. La BCE avrebbe inoltre richiesto una revisione indipendente delle funzioni di gestione del rischio, compliance e controllo legale.
L’intervento rappresenta uno dei più significativi episodi di vigilanza nei confronti di una delle fintech cresciute più rapidamente negli ultimi anni. Revolut conta oggi circa 75 milioni di clienti nel mondo e ha registrato nel 2025 un utile ante imposte di circa 1,7 miliardi di sterline, consolidando la propria posizione tra i maggiori operatori finanziari digitali europei.










