Lorenzo Mark Finn scatta al Giro Next Gen che inizia domenica 14 luglio con la maglia di campione del mondo Under23 e i gradi di assoluto favorito: “I miei valori sono perfetti, vedremo di confermarli. Sono concentrato per questo appuntamento”

Loreno Finn con la maglia di Campione del Mondo U23 con cui correrà al Next Gen

Finalmente si parte anche con i migliori prospetti Under 23 che il mondo del ciclismo propone: domenica scatta il Giro Next Gen in una otto giorni ininterrotta su e giù tra Centro e Sud Italia con conclusione a L'Aquila il prossimo 21 giugno. Tra tutti gli iscritti spicca un nome in particolare, quello di Lorenzo Mark Finn, prodotto del nostro ciclismo e indiscusso pretendente alla vittoria in Maglia Rosa. Un ruolo che lo caricherà di enormi pressioni ed aspettative ma che davanti al quale, l'attuale Campione del Mondo di categoria, non si spaventa: "Sarà un privilegio, ho lavorato per questo obiettivo e l'infortunio al TotA non mi condizionerà".

Dopo il Giro d'Italia vinto da Jonas Vingegaard e quello femminile in cui si è imposta Demi Vollering, è tempo di giovani talenti del ciclismo mondiale che si sfideranno in otto tappe, 1088.2 km totali e 14.850 metri di dislivello. Tantissimi i nomi di grido nella start list con Lorenzo Mark Finn che gode dei favori del pronostico davanti al francese Aubin Sparfel, ai belgi Matisse Van Kerckhove e Matteo Vanhuffel e al sorprendente brasiliano Henrique Bravo. Un appuntamento da non fallire, anche e soprattutto dopo lo stop arrivato a seguito dell'infortunio al polso rimediato al Tour de Alps: "Sembra come nuovo anche se sento dolore in movimenti quotidiani. Ma ho avuto fortuna anche nella sfortuna: era già in programma una pausa fino al Next Gen e rispetto al passato avendo optato per l'operazione immediata, tutto ciò mi ha permesso di recuperare più velocemente". Finn e il Next Gen da favorito e campione del Mondo: "Non è pressione, è privilegio. I valori sono perfetti" Per Finn il Next Gen rappresenta un vero e proprio trampolino di lancio su cui ha costruito l'intera stagione 2026. In calendario ha inserito un avvicinamento preciso con il Giro di Sardegna, la Coppi&Bartali, per poi imporsi al Recioto e Belvedere e quindi presentarsi al Tour of the Alps tra i principali protagonisti, fino all'infortunio: "I valori erano perfetti e confermati" ha sottolineato Finn sul portale ufficiale della Red Bull, "e anche adesso ho ottime sensazioni. Il lavoro svolto in altura lo sento e vedremo gli effetti al Next Gen".