Chi ha ucciso Pierina Paganelli? Una domanda che resta senza risposta. Louis Dassilva, l'unico imputato, che rischiava l'ergastolo ed era in carcere da luglio 2024, è stato infatti assolto e immediatamente liberato stanotte, dopo oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte di assise di Rimini. L'omicidio dell'anziana vicina di casa resta ancora dunque senza un colpevole.
L'omicidio Il 3 ottobre 2023 Pierina Paganelli, 78 anni, viene trovata senza vita nel garage di casa sua a Rimini, in via del Ciclamino. Il corpo dell'anziana donna, uccisa con 29 coltellate, viene ritrovato dalla nuora, Manuela Bianchi, compagna del figlio della vittima, Giuliano Saponi. Manuela avverte subito i soccorsi, che non possono fare altro che constatare il decesso di Pierina.Nell'immediatezza la polizia pensò ad un femminicidio. L'ex marito, però, un albergatore riminese, era in Germania da mesi e la pista venne subito abbandonata. La scena del crimine si presentava con il corpo adagiato su un giocattolo, i capelli bagnati e tirati indietro, la gonna sollevata e la biancheria tagliata. Pierina, fervente testimone di Geova, non sembrava una vittima a caso. Le indagini coordinate dal pm Paci, lo stesso che 30 anni fa fermò la banda della Uno bianca, si concentrarono subito sui vicini di casa di Pierina. La nuora e la relazione con Louis Dassilva Presto viene alla luce che Manuela Bianchi ha una relazione extraconiugale con Louis Dassilva, vicino di casa di Pierina Paganelli e marito di Valeria Bartolucci. Un particolare che porterà poi Dassilva a essere l'unico indagato del giallo di Rimini. Quello che sospettano gli inquirenti è che Pierina Paganelli sia stata uccisa dopo aver scoperto la relazione tra la nuora, Manuela Bianchi, e Louis.Le indagini avrebbero rivelato che, nel tentativo di eliminare le tracce della relazione extraconiugale, Manuela Bianchi avrebbe espresso la volontà di cancellare foto, video e SMS dal proprio cellulare. In particolare, gli inquirenti non sarebbero riusciti a recuperare un messaggio con cui i due si sarebbero dati appuntamento proprio la mattina del ritrovamento del corpo di Pierina.Emersero allora i particolari dell'amore extraconiugale, le foto al mare, le scritte sui muri e i messaggi in codice. Diventarono di dominio pubblico gli incontri in garage dove Pierina era stata uccisa. In un'escalation, la moglie e l'altra donna si accapigliarono in diretta tv pochi giorni prima dell'arresto, 16 luglio 2024, confermato da tre sentenze di Riesame e due di Cassazione sulla custodia cautelare. Il processo si è aperto il 15 settembre 2026 con Dassilva detenuto. La Corte d'Assise, in nove mesi, ha acquisito migliaia di atti tra cui intercettazioni su riti voodoo che l'imputato chiese allo stregone senegalese contro i poliziotti e il pm. Migliaia di pagine anche le perizie tecniche tra cui l'esame del Dna eseguito dal professor Emiliano Giardina che non troverà nulla di riconducibile a Dassilva e la Cam3, la telecamera delle farmacia di via del Ciclamino. Per la Procura ha ripreso l'assassino dopo il delitto. Per il perito del Tribunale invece l'uomo è un altro condomino. E' stata dunque principalmente la confessione della nuora Manuela ad inchiodare il senegalese. Interrogata per tre giorni, indagata per favoreggiamento, alla fine ha confessato tra le lacrime di aver incontrato Louis in garage prima di scoprire il corpo di Pierina. Manuela ha detto che fu Louis a dirle cosa fare e cosa dire alla poliziaL'arresto di Dassilva nel 2024 Anche dopo il suo arresto avvenuto a luglio 2024, Dassilva viene sempre difeso e sostenuto dalla moglie Valeria, che punta il dito verso la rivale in amore Manuela. Le accuse rivolte a Bianchi portano Bartolucci a essere denunciata dall'ex amante del marito per stalking. L'indagine per atti persecutori a carico di Valeria Bartolucci è in seguito archiviata dal gip Raffaella Ceccarelli. Al fianco di Manuela Bianchi c'è fin da subito il fratello Loris: entrambi sono stati più volte convocati in questura ed entrambi sono seguiti dal consulente legale Davide Barzan.Nel caso di Pierina Paganelli si aggiunge un altro particolare che riguarda uno dei figli della vittima, Giuliano Saponi. Il 7 maggio 2023 l'uomo viene coinvolto in un incidente in bicicletta e viene ricoverato in ospedale per 171 giorni. Anche se in molti hanno sospettato che l'incidente possa essere in qualche modo collegato con l'omicidio di Pierina Paganelli, Giuliano Saponi è sempre stato convinto che non ci sia una connessione tra i due fatti.La telefonata di Manuela Bianchi al 118 A ritrovare il corpo senza vita di Pierina Paganelli nel garage di casa è la nuora, compagna del figlio Giuliano. Inizialmente Manuela sembra non aver riconosciuto l'identità della vittima: "C'e una signora lì in fondo che non so se è morta". La donna avrebbe capito solo in seguito chi fosse a terra: "Mi sono accorta adesso che è mia suocera".L'interrogatorio a Louis Dassilva Nel corso della sua dichiarazioni, l'indagato racconta alcuni momenti del ritrovamento del cadavere dell'anziana: "Manuela è venuta a bussarmi, mi ha detto che aveva visto il corpo di una donna nel garage, poi è tornata giù di corsa. Io ho messo una maglietta, un pantalone e l'ho raggiunta. (...) Quando l'ascensore si è aperto, sono uscito e ho visto il corpo di Pierina steso. In quel momento, però, non sapevo si trattasse di Pierina".Il vestiario consegnato da Dassilva sarebbe inoltre risultato difforme da quello che indossava nelle riprese della telecamera di una farmacia alle 19:26 del 3 ottobre. Per i giudici del riesame, la consegna di abiti diversi da quelli richiesti non può essere considerata una semplice dimenticanza, ma rappresenterebbe un tentativo di depistaggio.Intercettazioni in carcere e sviluppi recenti Nel settembre 2024, le intercettazioni ambientali in carcere hanno mostrato Valeria accusare Manuela di essere la causa della carcerazione del marito, sostenendo che la donna abbia agito deliberatamente per "scaricare la colpa" su di lui. In questi colloqui, Dassilva avrebbe definito le versioni fornite dall'ex amante come semplici "chiacchiere", promettendo alla moglie di non voler avere più alcun contatto con lei.Di particolare rilievo è stata la reazione di Louis alla notizia, portatagli di persona dalla moglie, dell'assenza del suo DNA sulla scena del crimine. Dassilva avrebbe reagito facendosi il segno della croce e mostrandosi quasi incredulo. Per gli inquirenti tale mimica facciale eccessiva avrebbe destato il sospetto che l'indagato fosse stupito dell'assenza di tracce che lui stesso riteneva di aver lasciato.Il processo Il processo si è aperto il 15 settembre 2026 con Dassilva detenuto. La Corte d'Assise, in nove mesi, ha acquisito migliaia di atti tra cui intercettazioni su riti voodoo che l'imputato chiese allo stregone senegalese contro i poliziotti e il pm. Migliaia di pagine anche le perizie tecniche tra cui l'esame del Dna eseguito dal professor Emiliano Giardina che non troverà nulla di riconducibile a Dassilva e la Cam3, la telecamera delle farmacia di via del Ciclamino. Per la Procura ha ripreso l'assassino dopo il delitto. Per il perito del Tribunale invece l'uomo è un altro condomino. E' stata dunque principalmente la confessione della nuora Manuela ad inchiodare il senegalese. Interrogata per tre giorni, indagata per favoreggiamento, alla fine ha confessato tra le lacrime di aver incontrato Louis in garage prima di scoprire il corpo di Pierina. Manuela ha detto che fu Louis a dirle cosa fare e cosa dire alla polizia










