La sentenza arrivata dopo 16 ore di camera di consiglio. Le prove della procura e la difesa dell'imputato
Louis Dassilva è stato assolto dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. E immediatamente liberato. È arrivata dopo le 2 e oltre 16 ore di camera di consiglio della Corte di assise di Rimini la sentenza sull’omicidio di Paganelli, anziana vicina di casa dell’unico imputato, avvenuto a Rimini il 3 ottobre del 2023. Dassilva rischiava la condanna all’ergastolo, chiesta dal pm Daniele Paci. Era in carcere da luglio 2024. Era arrivato in aula poco prima della lettura del dispositivo, accolta da un boato dei tanti amici e conoscenti, anche connazionali senegalesi, oltre che dalla moglie Valeria Bartolocci. È uscito dall’aula scortato dalla Penitenziaria.
Il corpo di Paganelli è stato rinvenuto dalla nuora Manuela Bianchi, la mattina del 4 ottobre 2023, nel garage di via del Ciclamino. Nell’immediatezza la polizia pensò ad un femminicidio. L’ex marito, però, un albergatore riminese, era in Germania da mesi. La scena del crimine si presentava con il corpo adagiato su un giocattolo, i capelli bagnati e tirati indietro, la gonna sollevata e la biancheria tagliata. Pierina era una testimone di Geova. Le indagini coordinate dal pm Paci si concentrarono subito sui vicini di casa di Pierina. A pochi metri vivono Louis e la moglie Valeria Bartolucci, il figlio Giuliano Saponi e la nuora Manuela con la figlia 16enne. Frequentava la casa Loris Bianchi, fratello di Manuela che con Pierina non aveva mai avuto un buon rapporto.










