Estate che arriva, divieti folli che trovi. La stagione balneare 2026 è ufficialmente partita e, con essa, il consueto corollario di ordinanze municipali pronte a infiammare il dibattito sotto il solleone. Come riportato dal quotidiano Repubblica, quest’anno il fronte più caldo delle polemiche non riguarda unicamente i rincari tariffari, ma il diritto stesso di potersi riparare dal sole. Tra regolamenti a tutela dell’ecosistema e nuovi standard di distanziamento imposti dall’alto, le spiagge italiane si stanno trasformando in veri e propri laboratori normativi.
Il caso Punta Molentis: ombra vietata agli adulti
A far discutere in queste settimane è soprattutto la Sardegna, nello specifico l’incantevole baia di Punta Molentis a Villasimius, nel sud-est dell’isola. La spiaggia, circondata da acque turchesi e reduce da un devastante incendio doloso divampato lo scorso luglio, riapre ai bagnanti con una stretta drastica. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Dessì ha varato un’ordinanza entrata in vigore a inizio giugno (valida fino al 31 ottobre) che prevede accessi contingentati dalle 8:00 alle 20:30 e un ticket d’ingresso di 10 euro a persona (gratuito per un massimo di tre persone con disabilità accompagnate).










