L'astronauta italiano racconta sensazioni ed emozioni dopo l’annuncio della sua partecipazione alla missione Artemis III: "Da Italia impegno molto positivo"

La finta riunione per svelargli la squadra scelta per la missione Artemis III della Nasa, la volontà di non mettere mai limite ai propri sogni (anche quando parliamo di sbarco sulla Luna) e l’importanza del riavvicinamento tra agenzie spaziali di Europa e Usa: in questa intervista all'Adnkronos Luca Parmitano racconta sensazioni ed emozioni dopo l’annuncio della sua partecipazione insieme a tre astronauti statunitensi alla missione della Nasa.

Luca, hai raccontato che quando ti è stato detto per la prima volta che eri stato scelto per la missione Artemis III eri incredulo, ma quando hai avuto conferma della scelta della Nasa? Quanto tempo hai avuto per elaborare tutto?

"La conferma mi è arrivata poco più di una settimana fa perché sono stato chiamato nell'ufficio del mio capo con il pretesto di una riunione, che avevo in agenda con un titolo ‘falso’. Quando sono entrato c’erano i miei colleghi. Ci ha osservati e ha detto: ‘Guardatevi intorno, questo è l'equipaggio di Artemis III’. È stato un momento veramente bello per incontrare il mio equipaggio, tutte persone che ovviamente conosco, con le quali ho collaborato in un modo o nell'altro".