Vecchi smartphone, elettrodomestici fuori uso, batterie esauste e imballaggi: nel 2025 il sistema Erion ha gestito in Italia quasi 290 mila tonnellate di rifiuti legati ai consumi quotidiani. Una quantità in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, che fotografa un settore sempre più centrale nella transizione verso l’economia circolare ma anche ancora alle prese con sfide strutturali, a partire dai livelli di raccolta dei Raee in Italia, storicamente inferiori agli obiettivi europei.

Secondo gli ultimi dati del Centro di Coordinamento Raee, nel 2025 in Italia sono state raccolte complessivamente 363.537 tonnellate di rifiuti elettronici, con una crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente. È stato inoltre siglato un nuovo accordo tra l’Associazione nazionale dei comuni italiani e il Centro di Coordinamento, che prevede un aumento dei premi destinati ai Comuni che gestiscono in modo efficiente i centri di raccolta. Per potenziare la raccolta, in questo contesto, è stato pubblicato anche un Bando Raee per il 2026, con oltre 3,3 milioni di euro stanziati per nuovi centri e progetti di microraccolta.

In questo quadro si inseriscono i dati diffusi da Erion, il sistema multi-consortile che riunisce circa 2.500 aziende nella gestione dei rifiuti elettronici, delle batterie, degli imballaggi, dei prodotti del tabacco e del tessile. Secondo il bilancio di sostenibilità 2025, il sistema ha gestito 247.124 tonnellate di Raee domestici, 4.040 tonnellate di Raee professionali, 5.345 tonnellate di rifiuti di batterie e 32.783 tonnellate di rifiuti di imballaggi.