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Per la prima volta in Forza Italia si parla di elezioni anticipate alla Regione e di candidature alternative a quella di Renato Schifani. Il presidente tace e si mostra concentrato sull’azione amministrativa ma ieri pure Fratelli d’Italia ha rotto il silenzio dicendosi indispettita dal suo immobilismo.Il day after della batosta alle Amministrative porta i due principali partiti del centrodestra a rompere i tabù di questa legislatura. Il commissario di Forza Italia Nino Minardo è da ieri in Sicilia per avviare una fase di rifondazione del partito che partirà da Agrigento, Caltanissetta e Messina. Minardo non ha nascosto l’amarezza maturata a Roma per gli scandali che hanno riguardato Michele Mancuso e Riccardo Gallo (agli arresti il primo, a rischio di finire in carcere il secondo): «Non si può ignorare il malessere dei nostri elettori. I siciliani sono stanchi degli scandali, del malcostume politico e di pretese di signorotti medievali». Minardo non ha cercato alibi e ha ammesso che dopo gli scandali sono le spaccature ad aver determinato la sconfitta: «Sarebbe un errore fingere che questo problema non esista o negare che gran parte della responsabilità vada all’esserci presentati divisi».