Stando ai primi esiti dell’autopsia, Daniel Taino, istruttore di volo 26enne, era ancora vivo quando il velivolo su cui si trovava insieme al suo allievo è precipitato a Valbrembo (Bergamo). La procura indaga per omicidio colposo e lesioni gravissime.
Daniel Taino
Era ancora vivo Daniel Taino, istruttore di volo 26enne, quando il Cessna 152 sul quale si trovava insieme a un suo allievo di 19 anni è precipitato tra le case di Valbrembo (Bergamo), lo scorso primo giugno. È quanto emerso dai primi esiti parziali dell'autopsia disposta nei giorni scorsi dalla pm Raffaella Latorraca che sta indagando per omicidio colposo e lesioni gravissime: Taino non è morto sul colpo, ma solo all'arrivo dei soccorsi, allertati dagli abitanti della zona che hanno assistito all'incidente.
Nel frattempo, le condizioni dell'allievo 19enne che era stato ricoverato d'urgenza all'ospedale Papa Giovanni XXIII e fino domenica era ancora intubato nel reparto di terapia intensiva sembrerebbero essere in miglioramento. Dall'incidente alle indagini Il velivolo su cui viaggiava Taino e l'allievo 19enne si è schiantato lo scorso 1 giugno, tra le case di Valbrembo, non lontano dalla scuola di volo Cantor Air. Le indagini su quanto accaduto sono state affidate ai carabinieri della Compagnia di Zogno, coordinati dalla procura di Bergamo, e agli investigatori dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) che hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire gli ultimi istanti del volo e chiarire che cosa sia accaduto durante l'attività di addestramento.












