di
Sara Bettoni
Al San Raffaele elettrocardiogramma sotto sforzo, holter cardiaco e risonanza magnetica: Milano preferita a Torino per avere più consulti. Oggi Jannik Sinner riprenderà gli allenamenti puntando direttamente su Londra
Lunedì ha trascorso circa quattro ore in ospedale, dalla tarda mattinata fino alle 16.30: è stato accolto nelle suite al sesto piano del padiglione Diamante, gli stessi spazi in cui è stato più volte ricoverato Silvio Berlusconi. Poi è rientrato a Palazzo Parigi, lussuoso hotel milanese non lontano da Montenapoleone, dove ha passato la serata con la fidanzata Laila e il professor Alberto Zangrillo, chief clinical officer dell'ospedale che lo ha accompagnato nel percorso diagnostico. Il fratello del primario, il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, rivela alla trasmissione radio Un giorno da pecora: «È andato a cena con Jannik, loro si conoscono da sempre. Lo so perché ieri sera mio fratello mi ha scritto un messaggino».
Ieri mattina, il secondo round. Un van nero ha accompagnato Jannik in ospedale verso le 9.30. Attorno alle 12.30, il numero uno del tennis mondiale ha lasciato la struttura uscendo dalle porte di un altro padiglione, così da evitare il capannello di fan e curiosi che si era radunato attorno al Diamante. Tra loro, anche alcuni operatori sanitari con un cartello (arancione, quasi a richiamare la chioma del campione) in cui invitavano il tennista a salutare i piccoli pazienti della pediatria.










