VAL DI FANES - Speranze finite. Si sono concluse con l'esito peggiore le ricerche dell'escursionista slovena di 54 anni dispersa nella zona di Val di Fanes, nel Bellunese. La macchina dei soccorsi si era attivata nella serata del 9 giugno dopo che la mamma della donna aveva lanciato l'allarme ai carabinieri preoccupata per non aver più sentito la figlia.

Le ricerche

Dalle verifiche effettuate, l’autovettura dell’escursionista è stata individuata parcheggiata in località Felizon, all’ingresso del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo. L’analisi delle celle telefoniche ha consentito di individuare come ultima area di aggancio del cellulare, nella zona del Col Rosà. Le squadre di soccorso si sono allora concentrate tra la Ferrata del Col Rosà, la Val di Fanes, le cascate e i sentieri circostanti, estendendo le verifiche anche ai rifugi presenti nell’area.

Il ritrovamento

L’escursionista è stata localizzata nel pomeriggio nei pressi di Ponte Outo, nella forra sottostante, dai soccorritori. Alle operazioni hanno preso parte il soccorso alpino, i carabinieri e la guardia di finanza. Dopo il ritrovamento, sono stati avviati gli accertamenti di rito da parte delle autorità competenti per chiarire le circostanze dell’accaduto.