E alla fine per la sindaca Sara Grilli è arrivato il momento “della spartizione della torta“ (cit.). Un dolce alla panna, decorato da coccarde tricolore, condiviso con i suoi sostenitori e le sostenitrici tra i tavoli affollatissimi – ma tra i quali non è passata inosservata l’assenza di Athos Pastechi, trascinatore della lista “Viareggio Insieme“ – del ristorante “O sole mio“ di via Mazzini. Lì con una pizza, e un po’ di musica, la coalizione dell’Area Civica col Centrodestra lunedì sera ha festeggiato l’elezione. La storica proclamazione di Sara Grilli, prima prima cittadina di Viareggio, invece è arrivata ieri, alle 15.38, dal seggio centrale che ha confermato i risultati dello spoglio. Nelle prossime ore è atteso il passaggio di testimone in Municipio con Giorgio Del Ghingaro, poi la neo sindaca convocherà la prima riunione di maggioranza. E nel giro di una settimana, o poco più, dovrà decidere anche come “spartire la torta“ politica; ora che la torta, per usare la metafora scelta parlando proprio dell’assegnazione degli incarichi (e contestata dall’ormai opposizione) ce l’ha tra le mani.

E per Sara sarà una settimana di incontri, con l’obiettivo di costruire un apparato di governo, tra giunta, Fondazioni e partecipate, equilibrato tra le forze che l’hanno sostenuta, senza incrinare quelle del consiglio comunale, e fondato, come ha spiegato nell’ultima intervista a “La Nazione“, sui criteri di "Competenza, conoscenza della macchina amministrativa e condivisione del programma". Nei corridoi del Comune si sussurra che la sindaca abbia ben chiara l’idea della sua squadra ideale, e se davvero fosse così l’ha condivisa con poche, fidate, persone. Perché, al momento, filtra poco per dare impulso al toto-giunta. Certamente, come ha dichiarato, rivolgerà il primo sguardo "alle persone che si sono candidate al mio fianco".