di Lisa Ciardi
"Aiutare gli studenti a conoscere i giornali, come nascono e come vengono preparati significa formare cittadini più consapevoli e con maggiore spirito critico". A dirlo è Luciano Tagliaferri, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, istituzione che da sempre è vicina, attraverso la concessione del proprio patrocinio, al progetto Cronisti in classe de La Nazione, giunto quest’anno alla sua XXIV edizione.
Direttore, nell’era dell’intelligenza artificiale, perché restano importanti libri e giornali?
"Ogni veicolo di cultura è importante. Non dobbiamo demonizzare gli strumenti in sé, ma insegnare ai ragazzi a usarli al meglio. Nel caso dei giornali, si tratta di finestre sempre aggiornate sui nostri tempi. Nelle loro pagine viene raccontata per la prima volta quella che dopo qualche anno diventa storia. Sono uno spazio per conoscere ciò che accade intorno a noi, con il vantaggio di una qualità che altri media meno ‘professionalizzati’ non hanno".
A proposito di intelligenza artificiale: la scuola la utilizza o è destinata a utilizzarla sempre di più?







