MILANOSono state 21 le donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente, su un totale di 556 componenti. Tre di loro erano laureate all’Università Cattolica di Milano: Laura Bianchini, 42 anni, Filomena Delli Castelli, 29 anni e Nilde Iotti, 26 anni. A loro è stato dedicato il convegno “Donne e Costituente“ promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori e il Comune di Milano. L’apporto dei cattolici e dell’ateneo alla Costituzione "non è importante solo in termini di numero, ma anche e soprattutto di contenuti. Penso per esempio al consentire un accesso all’istruzione a tutte e a tutti, un principio che oggi si è realizzato e che queste donne hanno fortemente voluto, e poi penso alla battaglia per l’uguaglianza formale dei diritti", ha sottolineato la rettrice dell’università Cattolica Elena Beccalli, ricordando quelli che sono oggi i "diversi fronti su cui realizzare dei passi in avanti. Credo che ispirarsi al contributo e alla tenacia di queste donne sia ancora di grande esempio per le nostre giovani". "Sono un po’ allergico alle commemorazioni – la premessa dell’arcivescovo Mario Delpini –, sono piuttosto portato a ritenere che ogni stagione ha le sue responsabilità e che noi non siamo lontani dalle persone che hanno fatto la Costituzione. Nella Costituzione c’è uno spirito che ci unisce e che ci appassiona. La presenza delle donne nell’assemblea costituente ha rappresentato una evidente insistenza sul tema della famiglia, dei minori e della giustizia sociale. E noi, più che ricordare quello che è avvenuto 80 anni fa, sentiamo di condividere questi valori, ci sentiamo dentro questa storia, ancora responsabili di questa libertà e impegnati a promuovere questi valori". "Fu un inizio faticoso ma importante – sottolinea il sindaco Giuseppe Sala – non dobbiamo mai dimenticarci come con la loro sensibilità, la loro passione e i loro valori, quelle madri costituenti abbiano apportato un contributo importante sull’uguaglianza e la parità di retribuzione tra uomini e donne, principio non molto rispettato purtroppo. Il cristallo è stato rotto ma c’è ancora molto da lavorare. Le donne hanno un carico importante nella cura famigliare e dobbiamo avere la consapevolezza che ognuno deve fare la sua parte. Non credo che le donne possano attendere ancora molto. La politica deve fare di più e Milano deve sentirsi questa responsabilità".
Milano celebra le madri costituenti. Sala: "Cristallo rotto, ma si deve fare di più"
MILANO Sono state 21 le donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente, su un totale di 556 componenti. Tre di...









