HomeForlìCronacaRocca, l’integrazione passa dalla tavolaSuccesso per l’evento promosso dalla Caritas e aperto a oltre 200 commensali, molti tra costumi tradizionali e cucina etnicaSuccesso per l’evento promosso dalla Caritas e aperto a oltre 200 commensali, molti tra costumi tradizionali e cucina etnicaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Finora la vita a Rocca San Casciano è stata dura, perché era casa e lavoro, lavoro e casa, lavoro e famiglia. Oggi, invece, che mi trovo con la moglie e i figli insieme agli altri abitanti a fare festa, mi sento anch’io un cittadino del paese, un rocchigiano. Mi sento fra amici e fra amici si sta bene". Lawrience Gomez, 29 anni, originario del Gambia, commenta così la ‘Festa della Caritas’, organizzata domenica scorsa a pranzo dai volontari della Caritas coordinati dai coniugi Marzia e Tarcisio Monti nella struttura turistica e sociale dell’ex Foro Boario, "per fare comunità fra tutti gli abitanti dei paesi dell’Unità pastorale di Rocca e Dovadola, che comprende anche le parrocchie di Portico, Bocconi e San Benedetto". Racconta Lawrience: "Dopo varie avventure, sono arrivato in Italia 5 anni fa e approdato a Cesena, da dove ho trovato lavoro in una fabbrica di Rocca, facendo avanti e indietro. Poi due anni fa mi ha raggiunto dall’Africa mia moglie Odette e insieme abbiamo trovato casa a Rocca, dove ora viviamo con i figli Mileene, Jottne e Samuele".
Rocca, l’integrazione passa dalla tavola
Successo per l’evento promosso dalla Caritas e aperto a oltre 200 commensali, molti tra costumi tradizionali e cucina etnica








