"Per il turismo, il governo deve fare uno sforzo in più". Bussa direttamente a Roma il consorzio Visit Riccione, per..."Per il turismo, il governo deve fare uno sforzo in più". Bussa direttamente a Roma il consorzio Visit Riccione, per chiedere maggiore sostegno alle piccole e medie imprese turistiche. Il consorzio fa riferimento al decreto del ministero del Turismo pubblicato in gazzetta in aprile. "Il fondo prevede una dotazione complessiva di 109 milioni di euro, tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, con investimenti ammissibili compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Una soglia che rischia di limitare fortemente la platea dei beneficiari: anche ipotizzando progetti da 1 milione di euro, la misura potrebbe sostenere poco più di 100 imprese. Con interventi mediamente compresi tra 2 e 5 milioni, i beneficiari effettivi potrebbero ridursi a poche decine di aziende in tutta Italia". Con queste premesse, "è evidente che una misura di questo tipo, pur formalmente rivolta anche alle Pmi, nella pratica rischia di essere accessibile quasi esclusivamente a gruppi strutturati, catene alberghiere, imprese fortemente patrimonializzate e realtà con elevata capacità finanziaria e bancaria", sottolinea Franco Vanucci, presidente di Visit Riccione. "Il turismo italiano non può essere sostenuto con interventi episodici, frammentati o simbolici. Serve una strategia industriale nazionale, una pianificazione stabile a 10-15 anni, un programma pluriennale di investimenti e un fondo strutturale realmente adeguato, nell’ordine di almeno 4-5 miliardi di euro annui".