La Spezia, 10 giugno 2026 – Nessun fermento. Non più. Il riflesso negli specchi di quei locali in via Colombo 63, rimanda ormai solo il vuoto improvviso di stanze rimpicciolite dal trasloco. Per 63 anni le mani della parrucchiera Rosanna De Negri, per tutti Rosy, hanno misurato il tempo attraverso i gesti precisi del suo mestiere.

Rosy De Negri

Quando la saracinesca si è abbassata definitivamente il 29 aprile, si è dissolto un pezzo di storia cittadina nato da un’ostinazione precoce. «Fin da bambina è iniziata la passione, il mio sogno, avevo 9 anni e mia mamma voleva che facessi la sarta», dichiara la popolare Rosy. Il lungo viaggio dietro la poltrona comincia all’inizio del 1963, a 13 anni, come apprendista in via Sforza, per poi trasferirsi ad agosto in via Colombo, dalla parrucchiera Carla.

«Lì piano piano ho imparato il mestiere. Lei nel 1970 ha deciso di smettere, eravamo sei lavoranti, ma io ho rilevato il negozio con diverse cambiali». Una scelta coraggiosa che si intreccia con la vita privata: «In quello stesso anno mi sono anche sposata con Gianfranco». Il salone diventa presto un punto di riferimento, ma lo spazio inizia a stare stretto.

Nel febbraio del 1992 si sposta e inaugura, a pochi passi da lì, la nuova, ultima, sede di 110 metri quadrati con nove postazioni. «In questo negozio ho avuto al massimo sette lavoranti, la cui gestione non era facile. Una sola ragazza, Marzia, mi ha seguito sempre». Sotto le loro spazzole è passata un’intera città. «Migliaia di persone sono venute da me, generazioni, nonni, mamme, figli, figli dei figli».