«Ma il taxi dove lo prendo?». A Capri questa domanda può diventare un rompicapo. Le file ci sono sempre, le incertezze anche, e tutto diventa caotico nelle ora di punta. Cominciamo da Marina Grande dove spesso il caos diventa anche pericoloso. Il motivo? In pochi metri quadrati insistono i taxi, i fiumi di passeggeri che sbarcano o diretti all’imbarco, quelli che vanno avanti e indietro perché stentano a capire come mai la funicolare è da una parte e la biglietteria per utilizzarla da tutt’altra parte. E poi i carrelli con i bagagli, personaggi che dovrebbero disciplinare le fila e che, invece, non appena riconoscono la persona dalla mancia facile, sovvertono anche le evidenze. E in quest’area insistono anche i van degli alberghi, quelli legittimati a fare servizio dal Tar, che hanno il compito specifico di accompagnare i clienti da e per la struttura per la quale lavorano. Insomma un caos organizzato dove tutti, più o meno, fanno quello che vogliono, tranne i turisti che, sballottati tra informazioni a volte anche reticenti, devono capire come arrivare in piazzetta o ad Anacapri.

La fotografia I posti taxi autorizzati a Marina Grande sono 6 a Piazza Vittoria, 8 posti lato mare, così detto “Ondine”, e 9 posti taxi sul posteggio della “Banchinella”. È proprio qui, va un poco meglio, dove attraccano i traghetti, ma in quell’area il movimento passeggeri è notevolmente più basso. Marina Grande, comunque, è l’unico posto dell’isola dove possono caricare persone sia i taxi di Capri che quelli di Anacapri. Negli altri posti le auto pubbliche dei due comuni possono solo arrivare carichi; per quanto riguarda le partenze, Capri si può servire sole delle sue auto, altrettanto Anacapri. Capita così, che, resti in attesa di un taxi a Capri, mentre vedi auto che ripartono vuote. Sono quelle di Anacapri che non possono prendere passeggeri fuori dal territorio comunale, se non a Marina Grande. Lo stazionamento principale di taxi a Capri è vicino ai minibus del servizio pubblico in piazza Ungheria a pochi metri dalla mitica piazzetta. Un po’ più avanti, a piazzetta Strina stazionano in attesa, vuoti, i taxi della cooperativa di Capri. Un taxi entra per caricare a piazza Ungheria solo quando ne esce uno carico.Reggia di Portici, completato il restauro conservativo della galleria del piano nobileSe invece a piazza Strina ripartono vuoti, è perché, come dicevamo sono auto che fanno parte della cooperativa di Anacapri. Stessa cosa sopra nella zona taxi del Comune di Anacapri: qui se arrivano auto di Capri, devono ripartire vuote, non possono caricare clienti. Insomma come accade a piazza Strina dove i taxi di Anacapri possono solo scaricare e risalire nel loro comune vuoti. I numeri Ma quanti sono i taxi in servizio complessivamente sull’isola? Tra le due cooperative sono esattamente 72 così suddivisi: 42 taxi con licenza rilasciata dal Comune di Capri e 30 con licenza del Comune di Anacapri. Qualche tempo fa un tentativo di unificare il servizio fu fatto, ma non riuscì e da allora sono rimaste in vigore le restrizioni sul carico dei passeggeri. La scena cambia completamente lungo le strade, i così detti passaggi al volo. Lontano dagli occhi di vigili urbani o colleghi, lontani dai posti assegnati, è facile trovare l’autista che lascia salire clienti senza badare ai confini. Va molto meglio, invece, con i prezzi. Quasi tutti adottano tariffe prefissate e gli importi sono anche fissati sui cartelli vicino agli stalli di parcheggio. Se bisogna raggiungere un posto non previsto nella tariffa fissa quasi mai arrivano lamentele per abusi al di fuori del tassametro. Insomma i veri nodi sono le attese nelle ore di punta e peggio ancora la disciplina delle file. Vero è che gli spazi ridotti renditi tutto più difficile.