HomeLuccaCronacaLucca, assalto dei negozi di souvenir. Ne apre un altro in via Santa Croce e in Fillungo ce ne sono già seiProsegue lo sbarco delle attività che vendono ninnoli per turisti: da via San Paolino è un continuo fino all’ingresso della Torre Guinigi: fenomeno che fa crescere il malumore del commercio tradizionaleVia Santa Croce, il fondo appena lasciato da “Barone“ che si trasferisce in via Fillungo e presto meta di nuovi souvenirRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLucca, 10 agosto 2026 – E’ il festival dei magneti. I negozi di souvenir proliferano in città, segnale inequivocabile che il turismo avanza, con le ricadute benefiche per la nostra economia ma anche con quelle meno apprezzabili di una trasformazione a cui i lucchesi non saranno mai del tutto pronti. E la facciata decisamente meno digeribile è proprio quella offerta dai negozi di piccoli souverni, spesso calamite e altri ammennicoli, a cascata, più o meno piccoli tunnel rivestiti fino al soffitto di ogni cosa possa anche molto fittiziamente riferirsi a Lucca, ma più in generale a ogni città d’arte italiana, visto che mercanzia di questo tipo si trova del tutto uguale a Lucca, Pisa, Firenze o Venezia; oggetti spesso debordanti anche sulle vie.
Lucca, assalto dei negozi di souvenir. Ne apre un altro in via Santa Croce e in Fillungo ce ne sono già sei
Prosegue lo sbarco delle attività che vendono ninnoli per turisti: da via San Paolino è un continuo fino all’ingresso della Torre Guinigi: fenomeno che fa crescere il malumore del commercio tradizionale







