È dal 1973 che i Knicks non vincono un campionato Nba, e dal 1999 che non arrivavano in finale. Ventisette anni di attesa, e non è di certo una quisquilia come l’aver perso la partita al Madison Square Garden per 115 a 111, lunedì notte, contro gli Spurs di San Antonio, gli stessi che gli avevano soffiato la vittoria nel ’99, ad abbassare il volume dell’entusiasmo newyorchese. Stasera si gioca «Game 4» – la quarta partita -, sempre al Madison Square Garden, e l’aria resta elettrica. È da qui che arriva lo slogan della stagione, «Knicks in four», i Knicks vincono in quattro partite, che ha invaso magliette, marciapiedi e i profili social, specialmente dopo che un tifoso ha lanciato la variante che ha fatto più presa su tutti: «My mayor muslim (il mio sindaco è musulmano), my bagel jewish (il mio bagel è ebreo), my Christian Dior. Knicks in four!».
NON È FACILE che New York City si entusiasmi, ma quando lo fa, lo sa fare alla grande: gente per strada, festeggiamenti ovunque e gli ingressi di diverse stazioni della metropolitana ridipinti nei colori dei Knicks, blu e arancione. La fermata della 34esima sotto il Madison Square Garden è diventata il posto più fotografato della città. Code di gente ad aspettare il proprio turno per fare un selfie davanti ai globi arancioni come fossero le luci di Times Square il 31 dicembre.











