Giovedì 11 giugno alle 13 arriva il verdetto sul “diritto di revisione” auspicato dal team. Può essere preso in considerazione solo a una condizione e la procedura si svolge in due fasi.

Gasly retrocesso al 7° posto al GP Monaco, Alpine attende l’esito del "diritto di revisione".

L'ordine di arrivo del Gran Premio di Monaco 2026 può cambiare ancora? Le decisioni dei commissari di gara avevano riscritto il podio e la classifica della corsa per la penalità inflitta a Pierre Gasly ma il ricorso di Alpine ("diritto di revisione") che sarà esaminato dalla FIA giovedì 11 giugno alle 13 (prima del prossimo appuntamento Mondiale a Barcellona) rischia di mettere tutto in discussione. In questa fase la Scuderia dovrà convincere la commissione che le nuove prove presentate (i dati telemetrici scaricabili soltanto dopo il GP) soddisfano tutti i requisiti richiesti dal regolamento. I margini sembrano abbastanza ristretti, considerata la portata di una decisione favorevole alla scuderia e le possibili reazioni degli altri team.

Il pilota francese aveva tagliato il traguardo di Monte Carlo in terza posizione, conquistando un risultato importante per il team di Enstone. Ma due sanzioni da cinque secondi ciascuna per eccesso di velocità in pit-lane hanno lasciato l'amaro in bocca al driver transalpino. Le penalità che hanno cambiato il risultato Le due sanzioni sono state inflitte per un superamento minimo del limite di velocità nella corsia box, fissato a 60 km/h. Gasly era stato giudicato colpevole di aver superato il limite in ben due occasioni: di 0,1 km/h nel primo caso e di 0,4 km/h nel secondo. Una differenza davvero esigua che aveva provocato le proteste di Alpine, convinta ci fosse una sorta di difetto nella procedura di rilevazione dei dati.