Apple ha rinnovato le funzioni dedicate alla sicurezza dei minori: nessuna grande rivoluzione in realtà, ma un affinamento che arriverà in autunno sotto forma di aggiornamento per iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27. La presentazione in anteprima alla Worldwide Developers Conference 2026 di ieri ha comunque fornito un segnale: l'azienda punta a dare ai genitori un controllo più granulare sui contenuti, sulle comunicazioni e sul tempo trascorso dai figli sui dispositivi - in un momento in cui la pressione normativa sulla protezione dei minori online cresce in tutto il mondo occidentale.

L'account per bambini resta il fulcro del sistema. Obbligatorio per i minori di 13 anni e disponibile fino ai 18, consente l’attivazione di protezioni a livello di sistema calibrate in base all’età. Si parla di blocco dei siti per adulti, selezione dei contenuti multimediali appropriati e persino restrizioni nell'App Store. I genitori, durante la configurazione del dispositivo, possono partire da poche app essenziali e ampliare l'accesso gradualmente.

Le funzioni in dettaglio

Ask to Browse rappresenta la novità più eclatante. La funzione richiede che i minori ottengano il permesso dei genitori prima di accedere a un nuovo sito in Safari, su iPhone, iPad e Mac, affiancando l’opzione già esistente Chiedi di acquistare, che regola i download dall'App Store. Time Allowances introduce limiti di tempo più flessibili: consente di impostare tetti giornalieri per intere categorie di app, come Intrattenimento, Giochi e Social network, anziché gestirle una a una (come adesso). Il sistema, come punto di partenza, propone suggerimenti calibrati sull’età e basati su ricerche di esperti, che i genitori possono poi personalizzare. Gli stessi genitori possono inoltre definire orari giornalieri per stabilire quando le singole app sono accessibili, per esempio durante le ore di lezione o i pasti.